Venezia, un pieno d’iniziative culturali per lo Iuav

 

L’Università Iuav di Venezia apre un’intensa collaborazione con le istituzioni culturali cittadine nel 90° della sua fondazione

 

Il nuovo corso dell’Università Iuav di Venezia, inaugurato da pochi mesi con il mandato del rettore Alberto Ferlenga e con le celebrazioni nel 2016 del 90° di fondazione dell’Istituto universitario, ha aperto e rafforzato il rapporto con le istituzioni culturali e museali della città di Venezia. In questo quadro, e in coincidenza con l’atteso evento della 15° Mostra Internazionale di Architettura diretta da Alejandro Aravena, si sono avviati diversi programmi di collaborazione fra l’Università Iuav e alcune importanti istituzioni culturali cittadine.

 

Salotto Longhena

Una prima iniziativa riguarda i rapporti fra arte e architettura moderna e contemporanea attraverso lo sforzo congiunto di Iuav con Muve, la Fondazione Musei Civici di Venezia diretta da Gabriella Belli. Il titolo Salotto Longhena, Muve e Iuav in dialogo tra arte e architettura è un omaggio all’architetto Baldassarre Longhena, autore del notevole palazzo di Ca’ Pesaro sul Canal Grande nonché sede privilegiata delle manifestazioni in oggetto.

Il programma di “Salotto Longhena” (a cura di Renato Bocchi e Elisabetta Barisoni) si è inaugurato a gennaio 2016 a Palazzo Ducale con un primo seminario di studi intitolato Spazio, Arte Architettura. Sguardi iberici cui hanno partecipato Carme Pinós, Fabrizio Barozzi e Jorge Ramos. Ad esso ha fatto seguito il workshop La conquista dello spazio curato da Gianni Filindeu sul tema dello spazio di allestimento museografico e tenutosi nelle sedi di Ca’ Tron e Ca’ Pesaro ai primi di febbraio.

Il ciclo proseguirà, nella sede della Galleria internazionale d’arte moderna di Ca’ Pesaro, con l’iniziativa Sguardi atlantici dalle isole Canarie. César Manrique e Lanzarote, che intende approfondire il significato della complessa e polivalente figura di artista e operatore culturale di César Manrique (1919-1992) e dell’influenza che egli ha avuto negli sviluppi dell’architettura del paesaggio, nonché nell’approccio ai temi dell’arte, dell’ecologia e del turismo nelle isole Canarie e nell’isola di Lanzarote in particolare. Il progetto multimediale, curato da Anna Ghiraldini dal titolo Manrique: E-Motion, visitabile dal 17 maggio al 5 giugno, verrà accompagnato dal seminario Sguardi Atlantici (17 maggio, ore 14-18) cui parteciperanno Fernando Castro Borrego, Fernando Castro Flòrez, Juan Manuel Palerm e Stefano Rocchetto.

 

 

Inoltre, la stessa sede di Ca’ Pesaro dal 10 giugno al 3 luglio ospiterà il progetto espositivo intitolato “Drawn Theories/teorie disegnate”, promosso nell’ambito del vasto programma di ricerca RE-CYCLE ITALY e curato dal gruppo formato da Sara Marini, Giovanni Corbellini, Pippo Ciorra, Francesco Garofalo, Alberto Bertagna, Giulia Menzietti e Francesca Pignatelli. Drawn Theories raccoglie una gamma internazionale di autori che esprimono la propria posizione sul riciclo in architettura attraverso il potenziale di elaborazione concettuale legato al disegno, alla sua capacità di osservare la realtà e di cogliere visioni progettuali latenti. Saranno esposte opere di E.Arroyo, A.Aymonino, C.Baglivo, P.Barbarewicz, R.G.Brandolino, P.Castro de Obra, F.Fusco, W.Jones, J.Lai, D.Mangin, L.Merlini, R.Miotto, H.Njiric, Peanutz, M.Pericoli, F.Purini, F.Roche, B. Servino, F.Soriano, Tam Associati, K.Toons, Yellow Office.

 

Dell’Immateriale

Un secondo programma riguarda la collaborazione fra Iuav e Fondazione Querini Stampalia. Dell’Immateriale, ideato da Chiara Bertola con la collaborazione di Renato Bocchi, si propone l’approfondimento critico di opere artistiche ed architetture che trovano il proprio senso nella smaterializzazione e nelle alterazioni percettive che dissolvono il confine tra il reale e la sua visione: opere fatte di luce, di suono, di spazi impalpabili e altre generate dalla condizione relazionale, dal coinvolgimento diretto ed emotivo di azioni performative.

Il programma prenderà il via il 24 maggio (ore 10-17) all’auditorium G. Piamonte della Fondazione Querini Stampalia, con il seminario di studi “La materia del vuoto” (a cura di Chiara Bertola e Renato Bocchi) a cui parteciperanno E.Castelli Gattinara, K.de Barañano, A.De Rosa, P.V.Dell’Aira, S.Irarrazaval, G.Spirito, A.Vettese. Il seminario nasce dall’incontro di un progetto curatoriale elaborato da Bertola per il Comune di Bellinzona e l’Accademia di Mendrisio con gli studi sul tema del vuoto nelle sue tangenze fra esperienze artistiche e spazi architettonici condotti all’IUAV da Bocchi e contenuti nel libro La materia del vuoto (Universalia, Pordenone 2015). Nel corso del seminario sarà presentato il successivo evento, previsto per settembre, ideato da Yona Friedman e curato da Jean-Baptiste Decavèle e Giuliano Sergio, dal titolo La montagne de Venise.

 

 

RE-CYCLE ITALY

Un terzo programma riguarda il convegno conclusivo della ricerca triennale Prin RE-CYCLE ITALY, Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio, coordinata all’Iuav da Renato Bocchi, con la partecipazione di 11 università italiane. Obiettivo: immaginare e progettare nuovi cicli di vita per gli spazi e i brani delle città e dei territori che hanno smarrito usi e significati. Il convegno si terrà nell’aula magna IUAV, Tolentini, Santa Croce 191, il 29-30 settembre. Il programma – in fase di definizione – prevede la presentazione delle tre pubblicazioni finali della ricerca (presso Quodlibet, Lettera22 e il Mulino) e della collana di quaderni prodotta dalle edizioni Aracne.

 

Frontiere dell’architettura

Infine un quarto programma riguarda il ciclo di mostre Frontiere dell’architettura allestite nella Sala Gino Vallepresso la sede Iuav dell’ex Cotonificio a Santa Marta e che andranno ad aggiungersi all’offerta espositiva lagunare.

 

Immagine di copertina: César Manrique, Fundacion César Manrique a Costa Teguise, isole Canarie (Spagna). Foto di A. Ghiraldini

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