La riflessione australiana, cosi come il suo tema centrale, potrà sembrare leggera e lo stratagemma dello spazio relazionale avrà un retrogusto vintage. Ma poco sotto la superficie dell’acqua affiora qualche scoglio di senso.

Gli architetti francesi vanno alla ricerca delle nuove ricchezze del loro territorio. Come già annunciato da Frédéric Bonnet e dal collettivo Ajap 14, il padiglione transalpino raccoglie il lavoro di selezione tra centinaia di progetti che ricercano soluzioni minute e spontanee ai problemi delle comunità locali. Un...

Che il contributo israeliano alla Biennale di Alejandro Aravena non avrebbe cercato il Fronte nei muri di cemento e nei turbolenti confini può sembrare quasi scontato, ma trovare tra le bianche pareti del padiglione una riflessione biotecnologica è una sorpresa inaspettata.

La shrinking city per eccellenza, Detroit, si conferma al centro dell’esplorazione nordamericana della frontiera. La scelta coraggiosa di fare i conti con gli effetti della crisi di un sistema produttivo che dura da diversi anni, al termine delle quattro sale, non lascia insoddisfatti.

Si può mettere in mostra lo spazio? L’idea del padiglione curato da Christian Kerez è quella di presentare un oggetto esplorabile che possa racchiudere al suo interno l’idea di infinito, talmente articolato da poter essere richiuso in una stanza ma dare la sensazione di poterlo esplorare per sempre una volta entrati...