Cina: “Daily Design, Daily Tao­‐Back to the ignored front”

Cina: “Daily Design, Daily Tao-Back to the ignored front”

 

VENEZIA. In un caldo meriggio di sole le autorità si chinano su una bacinella colma di terra per piantarvi un seme: una firma suggella l’atto e consegna la nascitura piantina al futuro. In questo clima da orto urbano postindustriale, fors’anche postatomico, si è inaugurato ieri il padiglione cinese dal suggestivo titolo Daily Design, Daily Tao. Il curatore Liang Jingyu ci mostra orgogoso la copia di Shelter, bibbia dell’architettura organica autocostruita anni ’70 di Kahn e Easton, da lui tradotta in cinese: l’unica possibilità di sopravvivenza per l’umanità, e per la società cinese in particolare, è il ritorno alla frugalità degli avi, che in Asia significa riscoprire la visione olistica del Tao della vita.

Dunque in mostra ci sono gli elementi della natura, la terra, il fuoco, il legno che danno vita, in un buio allestimento scandito da tepee autoilluminati, a tuniche tessute, strutture in legno legato, strutture in legno ad incastro, sedute ed arredi elementari che inneggiano alla forza dell’artigianato prodotto dalle mani dell’uomo. Ma anche alla saggezza che ha permesso di salvare lo storico quartiere di Dashilar, nel cuore di Pechino, progetto di Approach Architecture, studio del curatore. All’esterno un piccolo padiglione in legno ed un orto su scaffalature, rigorosamente in legno, completano il lavoro compiuto da numerosi studi affratellati dalla ricerca a rebours.

Il curatore cita il figlio che gli chiede: è meglio impegnarsi per mandare un uomo sulla luna o per migliorare la vita di tutti i giorni?
La risposta è ovvia a Venezia, città che, ancorchè collegata alla Cina dalla via seta, è a molte migliaia di chilometri da Pechino.

 

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Commissario: China Arts & Entertainment Group (CAEG) Curatore: Jingyu Liang Espositori: Apporoach Architecture Studio, Drawing Architecture Studio (Han Li, Yan Hu), in+of architecture (Lu Wang), People’s Architecture Office (Zhe He, James Shen, Feng Zang), Run Atelier (Hao Wang, Man Ye), Qun Song, View Unlimited Lanscape Architecture Studio CUCD (Xie Xiaoying, Yan Tong, Haitao Huang, Qu Zhi), Wuyong (Ma Ke), Jingxiang Zhu (Unitinno+CUHK), Jing Zuo Sede: Arsenale

Autore

  • Alessandro Colombo

    Nato a Milano (1963), dove si laurea in architettura al Politecnico nel 1987. Nel 1989 inizia il sodalizio con Pierluigi Cerri presso la Gregotti Associati International. Nel 1991 vince il Major of Osaka City Prize con il progetto: “Terra: istruzioni per l’uso”. Con Bruno Morassutti partecipa a concorsi internazionali di architettura ove ottiene riconoscimenti. Nel 1998 è socio fondatore dello Studio Cerri & Associati, di Terra e di Studio Cerri Associati Engineering. Nel 2004 vince il concorso internazionale per il restauro e la trasformazione della Villa Reale di Monza e il Compasso d’oro per il sistema di tavoli da ufficio Naòs System, Unifor. È docente a contratto presso il Politecnico di Milano e presso il Master in Exhibition Design IDEA, di cui è membro del board. Su incarico del Politecnico di Milano cura il progetto per il Coffee Cluster presso l’Expo 2015