Il serbatoio pop-up

Il serbatoio pop-up

Un progetto innovativo della stat up britannica Deploy™ a favore delle comunità rurali svantaggiate

 

LEGGI GLI ALTRI CONTRIBUTI DELLO SPECIALE «GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA»

 

Published 16 marzo 2022 – © riproduzione riservata

La nostra missione è iniziata dopo aver analizzato i problemi di accesso, tutela e stoccaggio delle risorse idriche all’interno di oltre 175 comunità in Ecuador. Il mio percorso di studi e di tirocinio hanno poi ispirato il mio impegno ad aiutare le comunità rurali di tutto il mondo con l’obiettivo di facilitare l’accesso all’acqua potabile e sicura”. Sono queste le dichiarazioni di Paul Mendieta, amministratore di Deploy™, progetto che sta rivoluzionando le pratiche di stoccaggio dell’acqua grazie allo sviluppo del primo serbatoio pronto per l’uso che migliora l’accessibilità e la sostenibilità per l’agricoltura e le comunità rurali.

L’azienda, fondata da Mendieta assieme all’ingegnere turco Beren Kayali, è fortemente impegnata in progetti collaborativi per la gestione delle risorse idriche utilizzando soluzioni infrastrutturali innovative. Il tutto mosso da una spiccata propensione alla crescita dei territori, all’analisi degli impatti sociali e agli approcci di sostenibilità ambientale. I due progettisti si sono conosciuti all’interno del master in Innovation Design Engineering presso l’Imperial College e il Royal College of Art di Londra. In questo percorso di formazione Mendieta ha completato uno stage presso Concrete Canvas, azienda produttrice di un materiale composito in tessuto riempito di cemento con sede a Pontyclun, in Galles.

Il presupposto, ben noto alle comunità che ancora possono contare su accumuli pluviometrici importanti, è che il problema non è tanto la disponibilità d’acqua quanto la capacità di immagazzinarla in modo sicuro ed economico. Il serbatoio è stato ideato per rispondere a queste necessità, analizzando il problema in termini di leggerezza e trasportabilità dell’infrastruttura di stoccaggio. Si tratta, infatti, di un serbatoio “gonfiabile” realizzato con un tessuto riempito di cemento denominato Concrete Canvas Hydro che incorpora una geomembrana in PVC come strato aggiuntivo per fornire proprietà impermeabili. Il prodotto viene venduto e spedito completamente ripiegato e, ovviamente, vuoto. Una volta a destinazione, l’acqua viene pompata nel serbatoio, il calcestruzzo fa presa e il serbatoio assume la sua forma definitiva, consentendo il graduale riempimento di liquido.

In termini di sostenibilità, gli inventori dichiarano che materiali e trasporto assicurano una notevole riduzione di CO2 rispetto ai tradizionali serbatoi d’acqua in cemento. Deploy™, infatti, riduce le emissioni di CO2 del 70% in fase di produzione. Imballato pesa meno di 600 kg, fornendo un’ulteriore riduzione del 90% delle emissioni durante il trasporto. La tutela delle risorse idriche è nel DNA di questa soluzione. Basti pensare che riduce il consumo di acqua del 75%, poiché ne richiede solo 216 litri rispetto agli 875 utilizzati da un serbatoio di cemento durante le fasi di produzione e installazione.

Deploy™ si è assicurato il sostegno della Development Bank of Wales con un investimento azionario di 250.000 sterline, cui si aggiungono 187.000 sterline provenienti dallo Start Up Funding Club (SFC Capital) e una sovvenzione Smart Cymru di 133.000 sterline. Questi investimenti saranno utilizzati per l’installazione di una prima linea di produzione nel sito di Pontyclun. Si prevede la creazione di quattro nuovi posti di lavoro prima che l’azienda inizi un programma di esportazioni internazionali a fine 2022. Andy Morris, Investment Executive presso la Development Bank of Wales, ha dichiarato che Paul e Beren “hanno una visione fantastica e una particolare spinta a fare la differenza, sia nel Regno Unito che a livello globale”. La loro idea sembra essere solo all’inizio, trainata da una richiesta significativa da parte d’imprenditori privati con contatti che arrivano da Senegal, India, Turchia e Cile (tra gli altri), e da una strategia che potrebbe declinare il prodotto nel medio termine in soluzioni alternative per la mitigazione delle inondazioni e per lo stoccaggio dell’acqua nella lotta contro gli incendi.

 

Autore

  • Ubaldo Spina

    Ricercatore e industrial designer del CETMA, si occupa di design management, business development e processi di sviluppo prodotto. Mentore del progetto WORTH, il più grande incubatore europeo finanziato all’interno del programma COSME per la creazione e il supporto di collaborazioni transnazionali tra designer, PMI e technology provider che desiderano sviluppare prodotti innovativi e di design nei settori moda, tessile, calzaturiero, arredamento d’interni, pelle, gioielleria e accessori. Il suo gruppo di lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti e segnalazioni ADI Design Index, nel 2011 e nel 2016 le Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro. Diverse le esperienze internazionali nei principali programmi di scambio studentesco e lavorativo, Erasmus, Grundtvig, Relate, EID e i progetti svolti all’interno dei programmi comunitari Interreg, IPA, Framework Programmes RTD. Svolge attività di docenza e gestione di laboratori all’interno della BS de “Il Sole 24 Ore”. Coordina la sezione Design de Il Giornale dell’Architettura.com e le rubriche SOS Design (Design per l’emergenza) e Professione Designer