Gabbie e fabbriche. Le architetture per gli animali parlano soprattutto di noi
Recensione critica di una mostra in corso al Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene. “Why Look at Animals” provoca emozioni e solleva questioni
È ricercatrice in storia dell’architettura presso il Politecnico di Torino. È la Principal Investigator del progetto ERC StG 2025 Animal Farm: An Architectural History of Intensive Animal Farming (1570–1992). Il suo lavoro sulla storia architettonica dell’allevamento intensivo è stato sostenuto dal Canadian Centre for Architecture e dal Paul Mellon Centre for Studies in British Art. È autrice di Icelandic Farmhouses: Identity, landscape and construction (1790–1945) (Firenze University Press, 2023), The Icelandic Concrete Saga: Architecture and Construction (1847–1958) (Jovis, 2024) e Is there a known optimum gate size for the dual control of cattle and sheep? (Canadian Centre for Architecture, 2025). È co-curatrice della sezione “The Animal Is Present” nella mostra “Convivium: Food Systems at the Limit” presso l’Architekturmuseum der TUM, Munich (Aprile-Ottobre 2026).

