La città conta, la comunità di più. Il messaggio del piccolo angolo dell’Iran all’Arsenale si fonda su tre storie che raccontano esempi di resistenza degli ambienti urbani. La città è sotto i piedi dei visitatori (una foto aerea), si arrampica sulla parete (sotto forma di modello) e pende dal soffitto. Ma non è una...

Una grande decorazione cangiante e mutevole a pavimento. Comprendere il padiglione irlandese all’Arsenale non è né facile né immediato. Ha bisogno di tempo e di un certo sforzo, in linea con il tema complesso e difficile che affronta. Perché oltre all’effetto scenico (un quadro luminoso in continua ridefinizione,...

Che il contributo israeliano alla Biennale di Alejandro Aravena non avrebbe cercato il Fronte nei muri di cemento e nei turbolenti confini può sembrare quasi scontato, ma trovare tra le bianche pareti del padiglione una riflessione biotecnologica è una sorpresa inaspettata.

Il programma è quello di rileggere tutte le isole del Golfo e il Golfo stesso alla luce di una ritrovata stagione sociale e politica e l’intento quello di mettere il Kuwait al centro di un possibile Rinascimento dell’area. È anche una coraggiosa proposizione di una ridefinizione degli equilibri fra mondo persiano e...

Sta nei moduli, nelle modalità di assemblaggio e nei sistemi la chiave di lettura di un padiglione articolato come quello messicano, all’Arsenale. Il lavoro del curatore Pablo Landa Ruiloba è stato innanzitutto di selezione: al bando che chiedeva di portare esperienze capaci di raccontare interventi emblematici per lo...

Per il suo debutto alla Biennale, la Nigeria lancia una spiazzante sfida concettuale. La mostra comunica attraverso una serie d’installazioni site specific dell’architetto, teorico e artista Ola-Dele Kuku, generate da intriganti riflessioni su questo momento, caratterizzato da una capacità diminuita di risorse,...

Il padiglione – in due locali al primo piano di Palazzo Bollani – sceglie la strada della speculazione teorica e mette in scena un ambiente composto da tanti paesaggi alternativi. Le Future Islands galleggiano su un mare virtuale e ospitano realtà diversissime: città, edifici isolati, complessi articolati, macchine,...

Malkit Shoshan, curatrice del Padiglione olandese, illustra la rassegna «BLUE: Architecture of UN Peacekeeping Missions».

L’ingresso nel padiglione è un’immersione nell’oscurità della selva attraverso un percorso ondulato realizzato con teli neri su cui compaiono visi di bambini, immagini d’animali e micro-ambienti come eterei colpi di flash. Il secondo ambiente conduce al tema funzionale: sospesi alle travi in legno vecchi tavoli e...

Sempre molto attenti alle questioni costruttive, i polacchi individuano il fronte nel cantiere e nella costruzione fisica del manufatto architettonico, evidenziandone la condizione di “processo” che, nonostante i progressi tecnologici, rimane strettamente connesso alla presenza umana. Il lavoro manuale è infatti...