La Costa d’Avorio sceglie la difesa e la valorizzazione del patrimonio naturale, architettonico, sociale, culturale e territoriale con la mostra curata dall’architetto ivoriano Sossah Francis, progettista, fondatore e professore della prima scuola di architettura del paese aperta nel dicembre 2015, che vede ad oggi...

Il giovanissimo gruppo italo-egiziano di espositori vincitore del concorso bandito dal Ministero della Cultura egiziana per il padiglione propone una mostra densa d’informazioni che si è posta l’obiettivo di raccogliere e rendere pubbliche una selezione di storie, progetti e studi riguardanti il territorio egiziano,...

Contro le ormai tristi cartoline sui panorami disperati degli ultimi anni, la Grecia propone un’appassionata ventata di ottimismo per affrontare i molteplici fronti che la stanno mettendo alla prova: la crisi dei rifugiati, la crisi urbana, la sconfitta del diritto alla casa, la crisi professionale che investe anche...

Per il suo debutto alla Biennale, la Nigeria lancia una spiazzante sfida concettuale. La mostra comunica attraverso una serie d’installazioni site specific dell’architetto, teorico e artista Ola-Dele Kuku, generate da intriganti riflessioni su questo momento, caratterizzato da una capacità diminuita di risorse,...

Sempre molto attenti alle questioni costruttive, i polacchi individuano il fronte nel cantiere e nella costruzione fisica del manufatto architettonico, evidenziandone la condizione di “processo” che, nonostante i progressi tecnologici, rimane strettamente connesso alla presenza umana. Il lavoro manuale è infatti...

La controversa eredità architettonica del periodo comunista continua a generare dibattiti e riflessioni discordanti. Per raccontare questo scontro i curatori di «Care for Architecture: Exemplum of the Slovak National Gallery or Asking Arche of Architecture to Dance» scelgono l’area della Slovak National Gallery.

La città è una forma di vita. Come si possono convogliare le energie vitali degli abitanti in un processo naturale, divertente e condiviso di trasformazione urbana? “Cool Capital” ha deciso di farlo attraverso una sorta di guerriglia creativa nella seriosa e burocratica Pretoria.

La mostra presenta un riuscito esperimento di riqualificazione urbana partecipata a costo zero condotto da due giovani progettisti ungheresi nella piccola città di Eger, famosa tra l’altro per la sua antica università e per la casa dello scrittore Geza Gardony.