Pollution 2018: spunti di RefleAction da Mario Cucinella per IRIS Ceramica Group

 

In occasione della 36° edizione di Cersaie, l’installazione curata da Mario Cucinella sviluppa il tema dell’inquinamento ambientale riprendendo l’analoga “Pollution72”

 

 

Si è aperta domenica 23 settembre alle 10, presso Piazza Santo Stefano a Bologna, l’installazione “Pollution 2018”, voluta da IRIS Ceramica Group in collaborazione con MC Architects e realizzata in occasione dell’edizione numero 36 del Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

L’allestimento consiste in una sorta di bosco urbano in miniatura – 40 querce palustri, i cui vasi restano nascosti da una superficie riflettente, poetico sguardo rivolto al cielo -, unito a una serie di gradoni che definiscono uno spazio scenico, rivoluzionano una delle piazze storiche più celebri della città felsinea.

“Pollution 2018” (sottotitolo “Refleaction”) richiama l’analoga installazione “Pollution72”, realizzata nel 1972 dalla Fondazione Iris, in particolare dal direttore artistico Gianni Sassi, e che ha visto affidare a 26 artisti – tra i quali i più noti: Mario Ceroli, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Concetto Pozzati, Gruppo UFO, incluso un giovane Franco Battiato alle musiche – la realizzazione di sculture e performance su una pavimentazione di 10.000 piastrelle ceramiche rappresentanti alcune zolle di terreno.

Il tema, oggi come allora, è l’inquinamento ambientale, declinato però secondo le sensibilità di ciascuna epoca. Nel 1972 si stabiliva un legame con le arti visive e persino con la musica, in una visione fortemente anticapitalista; nel 2018, il tramite diventa l’architettura (benché come espressione diretta nella variante paesaggistica; diversamente, avrebbe presentato forse maggiori criticità). Ecco dunque il legame con lo studio Cucinella, che da anni ha fieramente issato la bandiera dell’architettura ecologicamente sostenibile. IRIS Ceramiche Group, dal canto suo, ha adottato nella produzione protocolli ambientali molto stringenti e punta per il futuro ad una manifattura ad impatto zero. Nelle parole di Cucinella “l’architetto, al contrario dell’artista, lavora all’interno del sistema capitalistico. Fare oggi architettura veramente radicale è impossibile, non se la comprerebbe nessuno. Bisogna passare dalla presa di coscienza dei temi ambientali all’azione; non è facile, ma non fare nulla sarebbe grave”.

Lo spazio scenico si anima comunque per le serate fino al 26 settembre di poesia e musica (a cura del poeta forlivese Davide Rondoni), dopo un’overture dedicata al teatro con la rilettura della favola di Cappuccetto Rosso interpretata da Iaia Forte. E dunque, il 24 settembre alle 19.30 un dialogo con Cucinella e altri ospiti sul rapporto tra Ambiente e Materia, Arte e Città; il 25 settembre un concerto del compositore e violinista Valentino Corvino; il 26 settembre, ultimo appuntamento con la poesia e in particolare, la declinazione del concetto di Natura ne I fiori del male di Baudelaire.

L’allestimento invece sarà visitabile tutti i giorni dal 23 al 28 settembre, dalle ore 10 alle 22.

Visite guidate gratuite ogni 30 minuti a cura dei giovani professionisti di SOS – School of Sustainability di MC Architects; da lunedì 24 a mercoledì 26 settembre, dalle 17.30 alle 18.30, giovedì 27 e venerdì 28 settembre, dalle 17.30 alle 20.00.

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