Cultura e formazione

Di Redazione  •  Set 29, 2018 at 5:50pm  •  Prodotti e realizzazioni

Cultura e formazione

Nella terza ed ultima della rubrica legata al mondo della ceramica, l’eccellenza italiana in 11 luoghi legati alla cultura e formazione

 

Scuola secondaria di primo grado

Blustyle by Cotto d’Este 

Luogo: Berlingo (Brescia)

Anno: 2013

Prodotti utilizzati: Piastrelle in gres porcellanato 60×60 cm di Blustyle by Cotto d’Este, posate a due a due a fuga zero per ricreare per quanto possibile il formato orizzontale 120×60 cm.

Le superfici di Blustyle by Cotto d’Este sono state selezionate per rivestire le facciate esterne. Il rivestimento è stato interamente realizzato con facciate ventilate con sistema in facciata a clips mimetiche utilizzando piastrelle in grès porcellanato con formato 60×60 cm di Blustyle by Cotto d’Este, ispirate alla pregiata pietra arenaria, posate a due a due, con fuga zero per ricreare per quanto possibile il formato orizzontale 120×60 cm.


Wake Forest University – Reynolds Gymnasium

Caesar

Luogo: Winston-Salem, North Carolina (USA)

Anno: 2016-2018

Progettisti: RDG Planning & Design

Prodotti utilizzati: Verse

La Wake Forest è un’università privata statunitense le cui origini risalgono al 1834. Nel 1956 trasferisce la sede da Wake Forest (centro poco distante dalla capitale della Carolina del Nord e da cui prende appunto il nome) all’attuale Winston-Salem, dove l’area viene arricchita con il Reynolds Gymnasium. L’intervento da oltre 60 milioni di dollari, che ha portato alla realizzazione di un edificio completamente rinnovato – capace di offrire agli studenti nuovi spazi per il tempo libero e il benessere olistico, per i servizi sanitari, per la pallavolo femminile -, ha ricevuto l’Institutional Honorable Mention in occasione di Ceramics of Italy Tile Competition, in occasione dell’edizione 2019 di Coverings, la fiera americana di riferimento per il settore ceramico e delle pietre naturali. Con le soluzioni della serie Verse, Caesar ha offerto un elemento di design importante, con differenti opzioni di colori e formati che hanno definito gli spazi garantendo le alte performance del grès porcellanato.


Humanitas University Campus Rozzano

Casalgrande Padana

Luogo: Milano

Anno: 2017-2018

Progettista: Filippo Taidelli Architetto

Prodotti utilizzati: Dragon Beige e Dragon Brown (collezione Amazzonia, linea Pietre Native), Porto Cervo (collezione Pietre di Sardegna, linea Pietre Native)

Il progetto del centro congressi, insieme al più vasto intervento del Campus Humanitas, sottolineano una ricercata sensibilità compositiva nell’armonizzare qualità degli spazi e superfici di rivestimento. Emerge, in modo più evidente nel progetto del campus, la scelta delle diverse tonalità color terra chiamate a scandire le facciate ventilate dei diversi volumi. Scelta che concorre alla definizione dell’immagine di un nuovo borgo urbano contemporaneo calato nella campagna al margine della città.


Let’s Kuk

Ceramica Sant’Agostino

Luogo: Torino

Anno: 2015

Progettisti: Building Engineering

Prodotti utilizzati: Blendart Natural 15120

Il designer Luca Petrone, dello studio Building Engineering, ha scelto la collezione Blendart per rivestire gli ambienti destinati alla scuola di alta cucina Let’s Kuk, nata dalla collaborazione tra IFSE Culinary Institute e il brand di elettrodomestici KitchenAid, in un progetto che fonde sapientemente cultura e arte culinaria. Il contesto è quello di The Number 6, celebre palazzo barocco a due passi da Piazza San Carlo. Questo condominio all’avanguardia si è rivelato la scelta ideale per ospitare un progetto innovativo e ambizioso, con i suoi ampi spazi sapientemente ripensati in funzione di un’esperienza unica nel suo genere. La serie in grès porcellanato effetto legno “sverniciato” Blendart aggiunge un tocco di personalità rough e vintage, rispettando però l’autenticità di ogni ambiente.


Museo di Palazzo Vecchio

Cercom

Luogo: Firenze 

Anno: 2013-2015

Progettista: Daniele Gualandri 

Prodotti utilizzati: In&Out Reverse

Nel 2013 inizia il rapporto dell’azienda con la Direzione di Palazzo Vecchio per il progetto di restauro di alcuni locali destinati a museo. L’architetto Daniele Gualandri, direttore dei servizi tecnici, servizi Belle Arti e Fabbriche di Palazzo Vecchio, referenzia il prodotto Reverse del brand Cercom da inserire nel bando di gara per l’esecuzione dei lavori. La linea In-Out-Reverse interpreta la pietra naturale e la versione Reverse, in particolare, è pensata per donare maggiormente un tocco di design agli spazi interni: sia accordandosi con le caratteristiche di semplicità e solidità dell’architettura medievale progettata da Arnolfo di Cambio, sia accostandosi in modo sobrio ed elegante alla ricchezza degli ambienti interni plasmati da Giorgio Vasari, pur differenziandosi per permettere la riconoscibilità dell’intervento moderno. Sono stati scelti i formati 60×60 e 30×60 con posa modulare, lo spessore è 10 mm, applicazione a colla.


The Eli and Edythe Broad Stage

Cotto d’Este

Luogo: Santa Monica, California (USA)

Progettista: Renzo Zecchetto

Prodotti utilizzati: Centre, Buxy

Un intervento di particolare rilevanza architettonica e culturale a Los Angeles si è avvalso delle superfici ceramiche del brand per i rivestimenti esterni ed interni all’edificio. La costruzione, realizzata nella rinomata zona di Santa Monica, utilizza materiali differenti, caldi e freddi, dando vita ad un impianto estetico ricercato, in equilibrio tra minimalismo e declinazioni decorative. All’interno della proposta di Cotto d’Este, il progettista ha selezionato Cendre della collezione Buxy ad alto spessore (14 mm), nel formato 60×120 cm, una superficie ispirata alle pietre di cava francesi, da cui ha mutuato la straordinaria bellezza, le particolari cromie ed il disegno grafico puntiforme, conferendo calore, eleganza e stile per gli ambienti esclusivi e raffinati.


Taschen store

Francesco de Maio

Luogo: Berlino

Anno: 2016

Progettisti: Marc Newson, Alberto Stampanoni Bassi, Salvatore Licitra

Prodotti utilizzati: Collezione Blu Ponti, Decori tipo 5, 11 e 21, 20×20 cm – sp.13mm

Su una superficie di 300 mq, la libreria Taschen è situata in via Schlüterstraße 39 ed è frutto di un lavoro a più mani, voluto dallo stesso fondatore Benedikt Taschen, che ha coinvolto, tra gli altri, il designer Marc Newson e lo studio milanese di architetti e designer Licitra-Montù-Stampanoni. Newson ha organizzato il sistema espositivo a parete su cui sono posizionati i volumi dell’editore tedesco. Ma il tocco magico e la luminosa atmosfera che definiscono gli interni, basati sull’incontro colto tra memoria e contemporaneità, si devono alla cura e all’ispirazione dei progettisti italiani che hanno disegnato la maggior parte degli arredi su misura. “La richiesta del committente era quella di realizzare un ambiente mediterraneo, particolarmente apprezzato a Berlino. Abbiamo scelto di creare l’atmosfera desiderata usando per tutti i pavimenti le piastrelle disegnate da Gio Ponti negli anni ’60 per l’Hotel Parco dei Principi a Sorrento. Questa decisione ha determinato anche il disegno dei mobili e i relativi materiali: abbiamo privilegiato le trasparenze e la leggerezza dei cristalli, così da lasciare intravvedere i disegni e i colori dei pavimenti”. Licitra è nipote di Ponti e curatore dell’archivio dello studio Ponti; di qui la scelta di alcuni celebri arredi disegnati da Ponti per rafforzare l’immagine di uno spazio che è anche un viaggio nella storia del design italiano del Novecento. Si notano quindi le riproduzioni delle poltrone progettate per l’hotel, così come la sedia Montecatini disegnata per il primo palazzo Montecatini di Largo Donegani a Milano nel 1935. In alto spicca l’originale lampadario vintage disegnato da Ponti e Flavio Poli, facente parte della collezione personale Taschen. Libri e arredi, scaffali e sedute si stagliano sulla superficie bianca e blu delle maioliche decorate a mano serie Blu Ponti in tre diversi decori (tipo 5, 11 e 21; cm 20×20), già realizzate a suo tempo dalla Ceramica di Vietri De Maio Francesco, colorate a mano a pennello, su disegno dello stesso Ponti. I tre diversi decori caratterizzano gli ambienti principali: stanza d’ingresso, spazio di lettura e consultazione e galleria espositiva. Continua così a sorprendere la forza inesauribile di un progetto ceramico, come già espressa dallo stesso Gio Ponti: “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e – benché nei secoli tutti si siano sbizzarriti con infiniti disegni – c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno… non ci sarà mai l’ultimo disegno…”.


Museo Egizio

Keope

Luogo: Torino

Anno: 2015

Progettisti: Isolarchitetti

Prodotti utilizzati: In&Out Percorsi Extra

Fulcro della cultura egittologica, il nuovo allestimento del Museo Egizio, grazie ad un importante intervento di ristrutturazione, si è avvalso di Percorsi Extra della linea In&Out, nel color Pietra di Faedis e nelle dimensioni cm 30×60 e 60×60, collezione in grès porcellanato scelta per la pavimentazione. Dopo la prima fase di intervento conclusasi nel 2013, l’azienda di Reggio Emilia è stata protagonista anche della seconda fase di ristrutturazione, fornendo oltre 3.500 mq di pavimentazioni in grès porcellanato per il secondo piano del Museo, l’area del tempio di Ellesijae e le toilette situate al primo, secondo e terzo piano della struttura. In particolare, Keope ha fornito i prodotti della linea In&Out Percorsi Extra, colore Pietra di Barge nei formati strutturati 60×60 cm e 30×60 cm.


Terrazza Torre Prada

Lea Ceramiche

Luogo: Milano

Anno: 2018

Progettisti: Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli (studio OMA)

Prodotti utilizzati: Slimtech Absolute, Gres Porcellanato Laminato UGL, spessore: 5,5mm (Total Black, Total White) Finiture: Sat, Lev. Con protezione antibatterica Protect www.protect.panariagroup.it

Nella zona sud di Milan, la Torre Prada segna il completamento dell’omonima Fondazione, inaugurata nel 2015. L’edificio in cemento bianco include 9 piani: 6 ospitano sale espositive, gli altri 3 accolgono un ristorante e servizi per il visitatore. Sul tetto, l’edificio ospita una terrazza concepita come spazio flessibile ed esclusivo dotato di un rooftop bar. Sul pavimento una decorazione optical in bianco e nero è stata realizzata con la collezione Absolute. Un susseguirsi di moduli rettangolari in grès laminato Slimtech, tagliati appositamente su disegno e disposti seguendo un particolare schema geometrico, amplifica la superficie eliminando, grazie al rivestimento in specchi del parapetto, la barriera tra lo spazio e l’imponente vista a 360° sulla città. Il minimalismo e la purezza dei materiali nei due colori dominanti, così come la caratteristica composizione di posa in grado di ricreare sulla superficie una presenza di suggestive e leggere curvature, conferiscono allo spazio un effetto estetico di grande impatto. Absolute Total White è stato utilizzato a pavimento anche per alcune aree di servizio, con moduli tagliati ad hoc di 12x12cm a formare una sorta di rigoroso reticolato sulla superficie.


Haus der Musik Innsbruck

Marca corona

Luogo: Innsbruck (Austria)

Anno: 2018

Progettista: ARGE Strolz, Dietrich-Untertrifaller Bregenz

Collezione: Matrix

Candidata al Mies van der Rohe Award 2019 e situata nel cuore di Innsbruck, la Casa della musica ospita una vasta sala concerti e un rinomato centro conferenze. La facciata esterna della struttura multipiano si caratterizza per il contrasto deciso tra gli ampi marciapiedi effetto cemento, i rivestimenti total black, le vetrate essenziali e il curato verde circostante. Le svariate condizioni di luce esterna contribuiscono a veicolare sensazioni differenti, dall’inclusività e immersione delle ore diurne alla teatralità di quelle serali. Per realizzare l’intera pavimentazione esterna e rivestire la terrazza panoramica in copertura, i progettisti hanno scelto la collezione effetto cemento Matrix, nella tonalità silver e nella versione spessorata 20 mm, che coniuga alla massima resistenza e sicurezza un aspetto dal marcato sapore industriale. Nell’edificio si ritrovano materiali di pregio come legno, cemento e vetro, alternati in affascinanti giochi di luci, ombre e cromatismi. Tra questi, anche le superfici ceramiche per pavimenti e rivestimenti Matrix Silver, proposti nello spessore 10 mm negli spazi interni, che donano un carattere urbano all’intera struttura, per un totale di quasi 4.000 mq: dalla hall alla biblioteca, dai corridoi alle numerose aule didattiche e sale conferenze.


Chetam’s School of music

Ceramiche Piemme

Luogo: Manchester (Regno Unito)

Progettista: Roger Stephenson

Prodotti utilizzati: New Stone

Poco lontano dalla cattedrale e dalla Victoria Station, su un’area che un tempo era la confluenza dei fiumi Irwell e Irk (oggi canali sotterranei), la Chetham’s School of Music è un campus con diversi edifici anche molto antichi, come un maniero medioevale fortificato e una biblioteca del XV secolo. La radicale riorganizzazione della scuola ha visto la realizzazione di un nuovo complesso, a nord dell’insediamento originario, di cui fa parte la nuova sede della scuola accademica, con sala concerti da 350 posti, sala recitazione con 100 posti e un centinaio di aule. Inserita nel contesto con dimensioni e altezze che variano in più punti al fine di creare un’armonica irregolarità che sottolinea lo skyline delle preesistenze, la costruzione è stata progettata per non incombere sui volumi delle architetture più antiche e per raccordarvisi anche matericamente. La pelle esterna è rivestita da mezzo milione di mattoni a vista color cuoio realizzati a mano, che ricordano lo stile vittoriano e fungono nel contempo da sfondo neutro per la palazzina degli uffici e la biblioteca medioevali, costruiti in arenaria rossa. Gli interni, ampi e improntati alla funzionalità, sono invece caratterizzati da lastre di grès porcellanato tecnico che riprendono l’estetica dei materiali naturali. Al piano terra, il foyer d’ingresso conduce i visitatori alle sale da spettacolo, mentre i locali dedicati alla didattica si trovano ai piani superiori, illuminati da piccole finestre che ne preservano l’acustica. Per gli interni sono stati posati circa 3.000 mq di lastre New Stone: grès fine porcellanato a impasto colorato che riprende le caratteristiche estetiche dei materiali naturali con prestazioni meccaniche superiori di resistenza e di durata. Questa collezione, declinata in quattro colori – London Grey, Bianco Trani, Pietra di Lecce, Pietra di Borgogna – tre formati standard più quelli maxi, due spessori, tre tipologie diverse di superfici e quattro strutture 3D, include anche pezzi speciali come gradini e battiscopa, per dare continuità materica agli spazi. New Stone è inoltre in linea con le più attuali norme in ambito “green building”: il corpo delle lastre è infatti costituito per una percentuale variabile di materie prime riciclate “pre-consumer”, prodotte con tecnologie a impatto zero.

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