Famous Bathrooms, sesta edizione per la mostra tematica di Cersaie

 

30 “set” bagno mono-marca popolano i nuovi spazi del Padiglione 30, inaugurato nel 2018. Da Le Corbusier a Coco Chanel, da Marylin Monroe ai Ramones, sono presenti l’architettura, la musica, il cinema, la moda, la scienza e la letteratura

 

 

Sesta edizione della mostra tematica allestita all’interno del Cersaie, quest’anno nei nuovi spazi del padiglione 30 inaugurato nel 2018.

Rinnovati il formato e il concept: su un percorso curvo notevolmente ampliato rispetto al passato, si snodano circa 30 “set” bagno mono-marca ispirati a personaggi famosi del passato remoto o più recenti.

Dall’esterno nulla traspare di quel che accade all’interno, poiché il contenuto è celato alla vista da un parallelepipedo nero, con solo l’immagine stilizzata e ripetuta di una saponetta da bagno colorata (gadget di quest’anno).

All’interno, ai lati del percorso, i succitati set e, al centro, una serie di tavoli su cui poter raccogliere cataloghi e informazioni dalle ditte sponsor; il percorso si conclude in un ampio “salotto”, dove potersi accomodare e assistere agli eventi previsti solitamente per il primo pomeriggio.

L’intento dei curatori Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli era di ibridare il formato tipicamente fieristico con quello della galleria d’arte: il numero di oggetti, all’interno di ciascuno “slot”, è limitato – per mettere in evidenza i pezzi che si vogliono presentare -, senza rinunciare comunque al decoro complessivo. Ciascun “set” (quasi fosse un mini-studio cinematografico) infatti presenta sulla parete di fondo un’immagine a tutto campo del personaggio scelto – personalità storiche o icone moderne: da Galileo a Andy Warhol – e un’ambientazione immaginaria fatta di rivestimenti e arredi prevalentemente ceramici in tema. Tra le aziende coinvolte la stessa Galleria Cavour, presso la quale, anche quest’anno, sarà posizionato un richiamo alla mostra principale in fiera.

Sfilano quindi ambienti ispirati per esempio a cantanti e musicisti (Maria Callas, i Beatles, i Ramones), stilisti (Coco Chanel), scrittori (Jules Verne), attori e registi (Marylin Monroe e Woody Allen), pittori (Tiepolo), scienziati (Galileo Galilei, Leonardo e Rosalind Franklin) e così via. Non mancano le ambientazioni ispirate ad alcuni architetti, segnatamente Gio Ponti, Frank Lloyd Wright, Ludwig Mies Van de Rohe, Antoni Gaudì e Le Corbusier.

I rivestimenti e gli arredi ceramici scelti hanno di volta in volta un aspetto più tradizionale o più contemporaneo, perfettamente in linea con le tendenze in atto al momento: da colori sobri e forme più consuete si passa a tonalità più sgargianti e forme più high-tech.

L’inaugurazione ha visto la presenza, oltre ai curatori e ad Emilio Mussini (vice presidente di Confindustria Ceramica), di uno spumeggiante Philippe Daverio, che ha monopolizzato l’attenzione dei presenti con la sua stringata storia della sala da bagno dalle origini ad oggi. Daverio ha spiegato come l’origine di quella stanza come la conosciamo attualmente, ovverosia completa di tutti gli arredi, si collochi nella Caserta di Maria Carolina d’Austria e Re Ferdinando di Napoli (XVIII sec.), dove si collocavano, pare, i primi veri e propri vasca da bagno, lavamani dotati di rubinetti, bidet e wc. Inoltre, ha fatto un confronto tra i termini bagno in varie lingue e spiegato, tra l’ilarità generale, come preferirebbe si usasse la parola “cesso” (dal latino recessus, ovverosia luogo nascosto) per definire la stanza da bagno.

 

Autore

Nata a Padova, frequenta lo IUAV a Venezia dove si laurea nel 1997. Nel 1998 ottiene un Master in Energy and Sustainable Development presso la De Montfort University di Leicester (UK). Nel 2000 è a Bruxelles per un periodo di stage alla Commissione Europea (DG Transport and Energy). Successivamente si trasferisce a Bologna, dove si occupa di temi ambientali presso alcune pubbliche amministrazioni. Dal 2004 si iscrive all’Ordine degli Architetti della Provincia di Bologna, dove si impegna nel tempo in diverse Commissioni. Nel 2006 apre il suo studio, con un’attenzione rivolta principalmente ai temi della certificazione energetica e della sicurezza nei cantieri edili. Partecipa a concorsi di architettura e a bandi di pubbliche amministrazioni, conseguendo alcuni successi e piazzamenti. Membro negli anni di diverse CQAP. Collabora dal 2008 con "Il Giornale dell’Architettura".

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