Spagna

Di Michele Roda  •  Mag 29, 2018 at 3:12pm  •  I padiglioni nazionali 2018

Spagna

“Becoming” illustra una necessaria e radicale fase di trasformazione per il paese con un padiglione che si svuota per trasferirsi su pareti che diventano colorati murales

 

L’ampio padiglione spagnolo, ai Giardini, è una concreta presa di contatto con il cambio di stilemi e chiavi di lettura dovuto alle crisi degli ultimi anni. Ricordate la Spagna frontiera dell’architettura contemporanea europea? Ricordate – 2 anni fa – il bel padiglione che rappresentava i segni tangibili della crisi in termini di costruzioni mai finite? Tutto molto lontano. Alla 16. Biennale la curatrice Atxu Amann fa piazza pulita (il freespace) di tutto o quasi.

Il suo allestimento – il cui titolo è indicativo, Becoming, ad illustrare una necessaria e radicale fase di trasformazione – parte dal recupero della struttura originaria del padiglione novecentesco costruito da Joaquin Vaquefo Palacios nel 1951. Che resta completamente vuoto (ad eccezione di alcune sedie): tutto è delegato a pannelli sulle pareti, da pavimento all’alto soffitto, che si propongono come coloratissimi murales di immagini, volutamente incoerenti. Potremmo chiamarla partecipazione dal basso: “La re-invenzione dell’architettura – spiega la curatrice – nasce non dal costruito ma dalle possibili azioni di progetto. Non proponiamo oggetti ma informazioni”. L’unico tentativo di catalogazione è affidato ad una serie di parole-chiave, disegnate anche (in giallo) sul pavimento. Per il resto il padiglione è un’accumulazione di idee, raccolte in grandissima quantità (alcune in mostra, altre caricate su un portale web), frutto di una call partecipata soprattutto da scuole e docenti: “Il nostro freespace vuole essere un frammento di cambiamento dicendoci che un altro mondo è possibile”.

Semi di futuro, insomma. Come quelli che il padiglione offre ai visitatori da piantare nel piccolo giardinetto alle sue spalle: germoglieranno durante l’estate e, a Biennale conclusa, una sorta di bosco-selva concluderà il percorso. Provando a capire dove possono portare le idee di progetto senza una regìa e un coordinamento.

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